Non chiedere. Misura.

Non chiedere. Misura.

Per progettare un sito performante a livello di User Experience è necessario prestare attenzione a ciò che gli utenti fanno e non a quello che dicono. Le loro dichiarazioni sono infatti inaffidabili poiché si limitano ad essere congetture su quale potrebbe essere il loro comportamento futuro. Il più grande ostacolo per una buona usability è tipicamente il predominio del design puramente estetico e appariscente. La maggior parte dei progetti sviluppati da chi preferisce la complessità alla semplicità corre infatti il rischio di provocare grosse perdite economiche a causa di design accattivanti ma difficili da usare. Una delle conseguenze positive dell’esplosione della bolla “dot-com” è stata la forte crisi dell’estetica fine a se stessa: le interfacce eccessivamente “glamour” sono state ridimensionate e adesso le aziende prestano maggiore attenzione alle necessità dell’usabilità. Ma è necessario anche che i designer indirizzino questa attenzione nel modo corretto; in particolare più un’interfaccia supporta l’utente in semplicità d’uso ed efficacia nel portare a termine i propri obiettivi, più l’utente ne apprezzerà anche il design. Troppo spesso gli sviluppatori basano i loro design su feedback dati dagli utenti ma ottenuti con metodi fuorvianti. Una prassi classica consiste nel mostrare alcune alternative a un gruppo di utenti chiedendo loro la versione che preferiscono. La metodologia descritta non è efficace, perché se gli utenti non provano a utilizzare l’interfaccia la loro opinione sarà basata unicamente su caratteristiche di superficie. L’unico modo per comprendere quale design performa meglio è misurare il comportamento degli utenti nel momento in cui utilizzano un’interfaccia. Ci sono diversi modi per impostare uno studio ottimale di usabilità, ma le regole base sono: – non credere...
A ciascuno il suo prezzo

A ciascuno il suo prezzo

Scegliere il prezzo di un prodotto è un lavoro complesso, ma grazie alle ultime ricerche sul settore stanno emergendo nuove chiavi di lettura che mettono in luce i diversi fenomeni che avvengono nella mente del consumatore. Molte delle ricerche finora effettuate sostengono che i prezzi che terminano con la dicitura “99 centesimi” (ad esempio 19.99 e simili) vengono percepiti a livello psicologico molto più distanti dalla cifra tonda (ad esempio 20) di quanto effettivamente siano. In conflitto con questa teoria troviamo invece la tesi secondo la quale i prezzi che sono visualmente più semplici sembrano anche più bassi (e quest’effetto è strettamente collegato alla quantità di numeri che compone la cifra). Inoltre, secondo alcuni esperimenti condotti, i prezzi precisi (che includono numeri dispari e decimali) possono risultare più credibili e regalano all’oggetto un maggior valore percepito. Altri studi, invece, sostengono che i consumatori “valutano” mentalmente i prezzi letti e che all’aumento di cifre e decimali (e quindi complessità) corrisponde una percezione di prezzo maggiore. È quindi preferibile un prezzo tondo che viene percepito come più basso o un prezzo preciso che implica una sensazione di valore aggiunto? La risposta non è così semplice. Gli studi più recenti concludono che il prezzo viene percepito meglio se è coerente al modo in cui i consumatori valutano l’oggetto da acquistare. I prezzi tondi, ad esempio, performano meglio quando le decisioni di acquisto sono guidate dall’emozione, mentre i prezzi in centesimi funzionano se l’acquisto viene valutato attraverso la logica. I prezzi tondi sono infatti più semplici per il cervello da elaborare (come le emozioni), mentre quelli complessi richiedono un lavoro cognitivo più intenso...
Preview frame: il video in un’immagine

Preview frame: il video in un’immagine

Il video è un formato che ha subìto un rapido sviluppo sul web. Parallelamente alla sua presenza è cresciuta la necessità che i creatori video siano in grado di far emergere il proprio prodotto tra la moltitudine di contenuti presente in rete. Sulle piattaforme social (come Youtube) e all’interno di blog, i video vengono presentati attraverso un’unica immagine, un fotogramma estrapolato dal video stesso: il preview frame o thumbnail. Questa miniatura consente agli spettatori, mentre navigano su pagine e portali, di farsi un’idea immediata dei contenuti che il video offrirà. Per i creatori di video, quindi, è essenziale saper scegliere un preview frame dalla forte capacità attrattiva e che sia in grado di indurre l’utente a visualizzare quel contenuto specifico. E’ fondamentale, inoltre, che un preview frame, dovendo rappresentare interamente il video, ne descriva accuratamente il contenuto. I parametri tecnici di un’immagine sono fattori decisivi a determinarne l’attrattività: è necessario verificare con attenzione elementi come la risoluzione (in modo che le immagini siano chiaramente leggibili) e i livelli di luminosità, tonalità e saturazione affinché le immagini risultino vivaci e accattivanti. Ma il soggetto rappresentato è senza dubbio l’elemento fondamentale per agganciare l’interesse degli utenti, perciò deve essere selezionato con attenzione. Dagli studi di Neuromarketing effettuati da Brain2Market è stato confermato che tutti i volti ben visibili catalizzano l’attenzione visiva. In particolare, sono soprattutto gli occhi dei soggetti rappresentati che attirano l’interesse e, se usati sapientemente, possono anche guidare lo sguardo degli utenti stessi. Una volta catturata l’attenzione visiva diventa poi necessario riuscire a suscitare coinvolgimento e reazioni emotive positive. In correlazione alle regole classiche di composizione fotografica, sono state...
Brain2Market per la Milano Digital Week

Brain2Market per la Milano Digital Week

In occasione della Milano Digital Week, che si svolgerà dal 15 al 18 Marzo, Brain2Market proporrà al pubblico appuntamenti dedicati per permettere a coloro che sono interessati di approfondire la conoscenza del Neuromarketing. Il calendario proposto da Brain2Market prevede due tipologie di incontro: Il workshop Neuromarketing e Neuro Tecnologie applicate che si terrà Giovedì 15 Marzo dalle 10.00 alle 17.00 (durata 1 ora, orario da concordare in base alla disponibilità) presso la sede Brain2Market, via Pietrsanta 12 – Milano. Lo studio Neuro Experience del Cittadino che si terrà Venerdì 16 Marzo dalle 10.30 alle 16.30 presso l’Ufficio Anagrafe di via Larga – Milano. Workshop Neuromarketing e Neuro Tecnologie applicate Workshop di introduzione all’utilizzo delle Neuro Tecnologie applicate al marketing per presentare un modello innovativo di ricerche di mercato e analisi di User Experience. Ogni incontro è suddiviso in tre moduli, proposti in formato executive, con l’obiettivo di approfondire gli aspetti scientifici, la loro applicazione concreta e i case studies di maggior successo. Il primo modulo, La Scienza, introduce la tecnologia e gli strumenti dell’analisi Neuroscientifica. Il secondo modulo, Le Applicazioni, approfondisce i protocolli d’applicazione a vari settori commerciali e differenti fasi produttive (focus su Marketing / ADV / Communication, UX / Web Design). Il terzo modulo, I Risultati, presenta una selezione di case studies di aziende reali in cui l’analisi Neuroscientifica ha portato risultati tangibili. Neuro Experience del Cittadino Ricerca applicata per la valutazione della Customer Experience del cittadino. L’analisi verrà effettuata tramite utilizzo di Neuro Tecnologie integrate quali Eye Tracking Glasses + EEG al fine di misurare il comportamento biologico attentivo ed emotivo del cittadino durante l’esplorazione e fruizione dei...
Phygital Marketing

Phygital Marketing

Il phygital sta trasformando l’intero panorama del marketing tradizionale reinterpretando il rapporto brand – consumatore e offrendo a quest’ultimo esperienze che integrano mondi differenti. Phygital, termine nato negli ultimi anni e che ha iniziato a diffondersi rapidamente, definisce l’interazione tra il mondo fisico (physical) e quello digitale (digital), con lo scopo di creare un sistema ibrido. In tutti i settori le modalità di interazione con i consumatori stanno cambiando notevolmente spinte dall’avvento delle tecnologie digitali, in particolar modo il mobile, e dalla parallela trasformazione dei modelli di consumo. Il cliente è sempre in movimento e connesso ed è diventato l’indiscusso protagonista di tutti i mercati, al centro di una trasformazione che impone di estendere il punto di contatto tra azienda e cliente oltre il canale fisico, ma anche oltre la semplice creazione di store e-commerce. Si parla di agganciare tutto il mondo virtuale e gli ambienti interconnessi in rete. I prodotti e i servizi fisici, infatti, non appartengono a una realtà isolata, ma interagiscono costantemente con la nostra esperienza digitale. Parallelamente i prodotti e i servizi digitali non appartengono esclusivamente al mondo digital, ma si intersecano continuamente con il mondo reale. Il concetto fondamentale da comprendere è che la realtà non si limita più ad essere solo fisica o solo digitale. Diventa quindi essenziale riuscire a creare un intero ambiente di consumo che integri i due mondi. Ormai la trasformazione digitale è più una necessità che una scelta, e proprio in questo contesto sta emergendo il phygital, cioè quelle tecnologie che creano una convergenza tra il mondo fisico e le piattaforme digital. Queste ultime, per costruire una customer experience personalizzata e di qualità, diventano...
Influencer, blog e Neuro Tecnologie

Influencer, blog e Neuro Tecnologie

Il blog è un fenomeno che ha rapidamente conquistato l’intero web riuscendo a creare nuove dinamiche, ruoli e professioni. Ma parallelamente alla sua espansione è cresciuta con urgenza anche la necessità di riuscire ad emergere e affermarsi in un panorama ormai estremamente competitivo. Sin dalla sua prima pubblicazione avvenuta nel 1997, il blog – diario personale online utilizzato per condividere opinioni, conoscenze e idee – ha rivoluzionato il mondo del web diffondendosi in modo esponenziale. Attualmente non esistono dati affidabili sul numero di blog presenti in rete né statistiche sulle migliaia di tematiche più o meno di nicchia a cui si ispirano, ma il fenomeno ha avuto portata tale da aver ufficialmente dato vita a una nuova figura professionale: il blogger. In questo panorama libero e in continua crescita è evidente che urge comprendere la giusta strategia per riuscire ad emergere nella moltitudine della rete e diventare un blogger di successo (o influencer). Al di là del tipo di argomento scelto e dalla modalità di trattarlo, l’appeal di un blog è influenzato da diversi elementi che è necessario saper gestire con abilità. Tra le varie metodologie rivelatisi utili a valutare l’uso che un blogger fa delle risorse a sua disposizione spiccano gli studi di Neuromarketing. La prima cosa che durante la navigazione colpisce l’utente è il layout (o “tema” visuale). Il layout è il biglietto da visita di un blog e il primissimo elemento che condiziona il coinvolgimento dell’utente o l’abbandono della pagina: le immagini, l’utilizzo dei colori, i pattern e il logo sono elementi essenziali per destare l’attenzione e far proseguire la lettura degli utenti. Eye Tracker e...
Inside the Brain – EEG vs. fMRI

Inside the Brain – EEG vs. fMRI

Lo studio del cervello e delle dinamiche cognitive ha richiamato da sempre interesse e curiosità. Nel corso degli ultimi decenni le tecnologie a disposizione hanno conosciuto un rapido sviluppo fino a rappresentare oggi degli strumenti indispensabili non solo per la medicina, ma anche per il marketing con lo scopo di misurare “la salute” di spot, creatività (…e non solo…) sulla base delle risposte cerebrali di soggetti in target. Le tecnologie più conosciute sono l’EEG (o ElettroEncefaloGrafia) e la fMRI (o Risonanza Magnetica funzionale) le quali si fondano su principi fisici tra loro molto differenti. In particolare, l’ElettroEncefaloGrafia, grazie a sensori posizionati sullo scalpo, registra l’attività elettrica cerebrale di milioni di neuroni che si attivano e scambiano informazioni sulla base di differenze di potenziale elettrico. Viceversa la fMRI identifica l’attivazione delle aree cerebrali sfruttando il flusso sanguigno, le caratteristiche magnetiche dell’emoglobina ed il metabolismo di ossigeno da parte dei tessuti e si caratterizza per l’estrema precisione spaziale. In generale, possiamo semplificare descrivendo l’EEG come lo strumento capace di registrare l’attivazione elettrica cerebrale con estrema precisione temporale (nell’ordine dei millisecondi) e con una precisione spaziale dipendente dal numero di sensori che si sceglie di utilizzare, mentre la fMRI è capace di individuare l’attivazione funzionale metabolica di aree cerebrali con un’elevata risoluzione spaziale ma bassa risoluzione temporale. Le differenze tra le due metodologie si evidenziano anche nelle modalità di utilizzo, infatti mentre l’EEG si basa su piccoli sensori posizionati sullo scalpo, la fMRI prevede la presenza di un campo magnetico e quindi il posizionamento del soggetto, sdraiato, all’interno di un tubo che genera tale campo. Questo chiaramente incide anche sull’invasività, sull’ingombro fisico della...
Micro video Advertising

Micro video Advertising

Il video advertising è una strategia in forte espansione ed in continua evoluzione: il formato video sta rapidamente sostituendo la pubblicità display statica diventando una scelta sempre più popolare tra i marchi che desiderano aumentare la propria brand awareness. Le potenzialità dimostrate dal formato video e lo sviluppo della tecnologia e delle piattaforme hanno portato a una crescente diffusione dei video pubblicitari attraverso le piattaforme web emergenti e soprattutto sui social network, all’interno dei quali è possibile anche profilare un pubblico targettizzato. Nel settore pubblicitario l’aspetto fondamentale è riuscire ad attirare l’attenzione del consumatore, coinvolgerlo ed essere ricordati in un panorama altamente competitivo. Per instaurare un legame tra brand e consumatori entrano in campo diversi elementi quindi è necessario studiare le migliori strategie per creare un dialogo efficace. Il video advertising offre proprio questa opportunità dal momento che è un formato altamente coinvolgente e capace di creare un legame emotivo con il pubblico, oltre a incoraggiare la condivisione attraverso i social puntando alla viralità. Idealmente il video deve presentarsi con un frame d’anteprima attraente per richiamare l’attenzione del pubblico e spingerlo a visualizzarne il contenuto. La narrazione deve poi essere avvincente per convincere l’utente a proseguire la visione senza abbandonarla, oltre ad adattarsi all’audience che si vuole colpire. Attrazione e coinvolgimento sono quindi i pilastri su cui si fonda un’efficace video advertising, ma anche la brevità riveste un ruolo di estrema importanza. Nel corso degli ultimi due anni, i riflettori si sono concentrati sui video brevi: ne è un esempio il lancio da parte di YouTube del bumper video da 6” e il successo iniziale di piattaforme come Vine (ora non più attiva). Il formato micro video (6...

Retail Neuro Experience

Il Neuromarketing permette di indagare uno store nella sua complessità, ridefinendo i parametri di valutazione tradizionali e approfondendo l’analisi dei molteplici stimoli che concorrono a creare l’intera esperienza dell’utente. Lo store è un ambiente complesso da analizzare: i potenziali acquirenti sono esposti a centinaia di stimoli, prodotti, etichette, oltre a svariate forme di comunicazione. Per districarsi in tale complessità il cervello sviluppa alcuni meccanismi che sono innanzitutto molto rapidi, ma soprattutto molti avvengono a livello inconsapevole. Diventa quindi indispensabile indagare su cosa avviene nella mente dell’acquirente per capire come far leva sull’esperienza e sulle sue emozioni. Le ultime strumentazioni neurotecnologiche, grazie a portabilità e non invasività, permettono rilevazioni in tutto lo spazio fisico, dalla classica analisi degli scaffali negli store, alla percezione di ambienti espositivi, location o segnaletica. Gli occhiali Eye Tracker rilevano i movimenti oculari, mentre il caschetto EEG e altri Biosensori (GSR, PPG) permettono di conoscere la reazione emotiva e l’impatto che i diversi stimoli hanno sulla componente di scelta inconsapevole. Tramite Neuro Tecnologie è possibile rilevare con precisione ogni aspetto dell’esperienza dell’utente: valutazioni attentive, emotive (coinvolgimento, positività/negatività), cognitive (comprensione) e comportamentali. Le misurazioni biologiche producono risultati estremamente precisi in quanto sono in grado di ridurre e controllare ogni interferenza, eliminando i “rumori” di sottofondo. Un uteriore vantaggio nell’utilizzo delle Neuro Tecnologie è la possibilità di limitare il campione di soggetti necessario: nella ricerca neuroscentifica 50 soggetti corrispondono approssimativamente a 500 nella ricerca tradizionale (esludendo le interferenze culturali, a livello biologico gli esseri umani sono più simili). Per quanto riguarda l’analisi dell’esperienza relativa al traffico all’interno di uno store, sappiamo che la ricerca tradizionale si è sempre limitata alla rilevazione dei passaggi (people...
Neuro Awards

Neuro Awards

Le opinioni espresse dagli spettatori successivamente alla visione di un prodotto audiovisivo spiegano solo una parte della loro reale percezione: molte opinioni, infatti, nascono a un livello inconscio inaccessibile alla parte razionale. L’impatto che un prodotto audiovisivo ha sul pubblico, o su un’eventuale giuria in caso di concorso, è dato da molteplici aspetti che concorrono a crearne la percezione. Oltre a diversi elementi che il soggetto coglie attraverso la logica, ve ne sono molti che si originano a livello inconsapevole.  Nel prendere atto di questo fenomeno si è diffuso, sino ad arrivare alle produzioni hollywoodiane, lo studio delle reazioni fisiologiche degli spettatori tramite Neurotecnologie, in modo da ottenere una valutazione più approfondita dei prodotti audiovisivi. In tale panorama si inserisce la collaborazione tra Brain2Market e CC-CP (Contest Creativi & Creative Production), la nuova società specializzata in Video Crowdsourcing al servizio di brand e agenzie. Attraverso l’applicazione delle Neuro Tecnologie ai contest creativi è possibile rilevare le valutazioni neurofisiologiche con specifico focus sulla misurazione dei segnali attentivi ed emotivi. Gli spettatori selezionati, non necessariamente coincidenti con la giuria tradizionale, vengono sottoposti alla visione dei progetti in concorso (risultati aggregati e anonimi) mentre indossano occhiali EyeTracking (movimenti oculari), caschetti EEG (ElettroEncefaloGrafia) e altri biosensori (GSR, PPG). Le valutazioni neurofisiologiche non interferiscono con le valutazioni tradizionali, ma definiscono una valutazione parallela integrativa, configurabile come analisi indipendente e innovativa, o come eventuale strumento di supporto e consultazione per la giuria tradizionale. I risultati riportano i percorsi attentivi degli utenti per ogni video analizzato, con una possibile analisi sulla visibilità del brand/prodotto, analisi della regia/montaggio o qualunque fattore si desidera approfondire. Gli indicatori emozionali...