Influencer, blog e Neuro Tecnologie

Influencer, blog e Neuro Tecnologie

Il blog è un fenomeno che ha rapidamente conquistato l’intero web riuscendo a creare nuove dinamiche, ruoli e professioni. Ma parallelamente alla sua espansione è cresciuta con urgenza anche la necessità di riuscire ad emergere e affermarsi in un panorama ormai estremamente competitivo.

Sin dalla sua prima pubblicazione avvenuta nel 1997, il blog – diario personale online utilizzato per condividere opinioni, conoscenze e idee – ha rivoluzionato il mondo del web diffondendosi in modo esponenziale. Attualmente non esistono dati affidabili sul numero di blog presenti in rete né statistiche sulle migliaia di tematiche più o meno di nicchia a cui si ispirano, ma il fenomeno ha avuto portata tale da aver ufficialmente dato vita a una nuova figura professionale: il blogger.

In questo panorama libero e in continua crescita è evidente che urge comprendere la giusta strategia per riuscire ad emergere nella moltitudine della rete e diventare un blogger di successo (o influencer). Al di là del tipo di argomento scelto e dalla modalità di trattarlo, l’appeal di un blog è influenzato da diversi elementi che è necessario saper gestire con abilità. Tra le varie metodologie rivelatisi utili a valutare l’uso che un blogger fa delle risorse a sua disposizione spiccano gli studi di Neuromarketing.

La prima cosa che durante la navigazione colpisce l’utente è il layout (o “tema” visuale). Il layout è il biglietto da visita di un blog e il primissimo elemento che condiziona il coinvolgimento dell’utente o l’abbandono della pagina: le immagini, l’utilizzo dei colori, i pattern e il logo sono elementi essenziali per destare l’attenzione e far proseguire la lettura degli utenti. Eye Tracker e biosensori si rivelano strumenti particolarmente utili nell’analizzare le potenzialità di ogni componente.

Anche la credibilità, concetto indispensabile per il successo di un influencer, passa attraverso le immagini: la loro scelta e il corretto posizionamento, infatti, possono trasmettere immediatamente un’impressione di qualità superiore. Colori coerenti con il messaggio veicolato dall’articolo aumentano la fiducia nei confronti del blog, così il lettore sarà maggiormente predisposto a lasciarsi guidare dal blogger. Emozioni positive di questo tipo possono essere rilevate tramite il caschetto EEG che registra le reazioni cerebrali dei soggetti davanti allo stimolo.

Le immagini inserite in un blog, inoltre, devono essere selezionate con attenzione perché si sono dimostrate molto funzionali anche ad attirare l’attenzione del pubblico e indirizzarla dove si desidera. Secondo studi realizzati con l’utilizzo dell’Eye Tracker è emerso che un’immagine contenente un volto ben visibile catalizza maggiormente l’attenzione rispetto a un’immagine di riempimento/senza soggetti umani. Inoltre, fattore di grande rilievo, l’orientamento degli occhi e dello sguardo contenuti nell’immagine orientano l’occhio dell’utente in modo che quest’ultimo segua la stessa direzione. Utilizzando sapientemente queste informazioni è possibile letteralmente guidare l’occhio del lettore all’interno di una pagina.

Risulta chiaro che gli stimoli visivi giocano un ruolo fondamentale all’interno di un blog, ma il suo successo può ulteriormente aumentare attraverso l’utilizzo di stimoli che catalizzano i sensi in più modi. Elementi come video, gif e cinemagraph (immagini in cui è in movimento solo un dettaglio) hanno dimostrato di attrarre fortemente l’utente in un primo momento, ancor più delle semplici immagini. E’ necessario però tenere in considerazione che tutti gli elementi sinora citati sono armi che devono essere usate sapientemente in quanto potrebbero anche giocare un ruolo di sfavore nei confronti del blog. Una loro eccessiva presenza, infatti, ha dimostrato di disorientare l’utente e di fargli percepire l’esperienza come negativa aumentando il livello di frustrazione.

Un blog esteticamente piacevole, quindi, attraente e bilanciato, ma che comunichi anche elementi come coerenza e credibilità. Tutto ciò però è sufficiente a garantirne il successo? La risposta è no, in quanto, anche se esteticamente bello, non è possibile tralasciare l’influenza del UX anche quando attenuata dall’aesthetic-usability effect.

L’aesthetic-usability effect  è una teoria confermata secondo cui gli utenti hanno la tendenza a percepire ciò che è esteticamente bello come più funzionale, anche quando non lo è. Ma la funzionalità di un blog è un elemento troppo importante per restare in secondo piano. Dalle analisi effettuate tramite Neuro Tecnologie, infatti, è emerso che gravi problemi di usabilità portano gli utenti ad infastidirsi: quando si crea questa condizione di frustrazione, anche l’eventuale approvazione estetica perde di importanza e l’utente sarà istintivamente portato ad abbandonare la pagina.

Un approfondimento a parte, poi, merita il discorso dei pop up, spesso utilizzati all’interno dei blog per informare gli utenti su particolari attività o promuovere l’iscrizione alla newsletter. Alcuni studi effettuati da Brain2Market con l’ausilio Eye Tracker e biosensori hanno dimostrato che questo strumento, tendenzialmente considerato utile, in realtà si è rivelato essere un’arma a doppio taglio: il momento della comparsa di un pop up e il suo posizionamento all’interno di una pagina, infatti, sono variabili essenziali che condizionano l’utente nel considerarlo un valore aggiunto oppure un forte elemento di disturbo.